Il Progetto Architettonico di Sugo-Milano
Il progetto architettonico di Sugo-Milano nasce e prende forma in due momenti distinti: viene concepito e disegnato nel 2021 quando, poco dopo l’università, non ero ancora un Architetto registrato all’Ordine; nella sua seconda veste invece lo conosciamo da Settembre 2025.
Nato per conciliare una formula “fast/fine dining”, rubando le parole manifesto dei suoi due creatori Matteo e Anna Clara, venne pensato per essere una soluzione a diverse esigenze.
In questo primo layout il bancone ha un ruolo fondamentale e ben chiaro: essere lo spazio dove i clienti conoscono il vero protagonista del locale, il Sugo. Il bancone possiede anche l’importante funzione di mediare la frontalità di un servizio ristorativo tradizionale, infatti grazie ad un ampio ripiano e quattro postazioni bar si possono conciliare esperienze diverse in momenti differenti.
È l’elemento che più di ogni altro permette di restituire un’immagine ibrida tra domestico e urbano e conciliare la vocazione del locale di configurarsi come casa di una cucina tradizionale che possa rispondere al contempo alle dinamiche esigenze di un ristorante moderno.
Anche la scelta dei materiali muove in questa direzione:
- Il teak dei rivestimenti;
- Il colore crema delle pareti;
- Le mattonelle effetto terrazzo.
Questi elementi ricreano un ambiente accogliente e tranquillo, animato e rinfrescato da qualche nota pop come il rosso laccato derivato dal logo, le lampade originarie anni 70 ed il gioco di specchi. (Non essendo ancora iscritto all’Ordine ai tempi, il progetto è stato depositato da terzi).




L’Evoluzione e il Futuro
Da qualche mese, per esigenze di ampliamento della capacità ricettiva del locale, abbiamo iniziato a pensarne un suo futuro sviluppo.
Il progetto, nella sua prossima veste, prenderà forma grazie alla rimozione del bancone e delle basi posteriori ad esso collegate. Le sue funzioni strettamente necessarie saranno ricollocate in una penisola che definirà chiaramente lo spazio servito da quello servente.
Due nuovi mobili e una boiserie a tutta altezza impreziosiranno lo spazio con nuove vibrazioni con l’obbiettivo di non far sentire la mancanza del massiccio bancone.









Disegni tecnici



